Privacy Policy Versioni beta dei videogiochi Pokémon: perché tanto interesse? - Pokémookie

Versioni beta dei videogiochi Pokémon: perché tanto interesse?

Bentornati AllenaPokémon in un nuovo articolo di Pokémookie! Vista la grande mole di materiale beta relativo ai vecchi videogiochi Pokémon, vorremmo porre la vostra attenzione su una domanda: perché scaturiscono tutto questo interesse?

Già da un paio di anni girano sul web diverse informazioni e materiali riguardanti versioni beta di videogiochi Pokémon con tanto di creature inedite e sprite mai visti. Idee di trama, dungeon, percorsi e strumenti mai venuti alla luce possono essere tutti dentro quei file. Tutte queste informazioni non sono mai state rilasciate da canali ufficiali di nintendo, ma sono state ottenute per vie traverse e, a volte, non esattamente legali. Eppure queste informazioni hanno sempre una grandissima attrattiva sul pubblico. Tutti quegli elementi che non hanno mai superato il controllo qualità e sono quindi stati scartati dal progetto Pokémon instillano nei fan del brand un grandissimo interesse.

L’interesse per l’ignoto

Eppure tutto questo materiale dovrebbe essere strettamente confidenziale. The Pokémon Company non ha mai previsto la sua diffusione per un motivo o per un’altro… eppure tutti i fan sono interessati a conoscere questo processo creativo. Quello che ci chiediamo noi di Pokémookie è proprio questo: perché siamo così interessati a materiale inedito che teoricamente non dovremo conoscere?

I motivi per cui certi design non sono arrivati nei giochi ufficiali sono probabilmente legati a diverse ragioni che hanno portato al ripensamento di mappe e sprite. Quindi comprendiamo le ragioni per cui questa azienda non voglia diffondere certo materiale. Oltretutto, come ben sappiamo, certi progetti potrebbero anche venir ripresi più avanti. L’esempio più palese di questa informazione ci viene direttamente dalla prima generazione: infatti inizialmente i mostriciattoli di Rosso, Blu, Verde e Giallo avrebbero dovuto essere 190, non 151. I 39 mostriciattoli rimanenti vengono visti come i famosi MissingNo. Alcuni di essi corrispondono a dei Pokémon di seconda generazione, altri a Pokémon del tutto eliminati.

Basi per il futuro?

Le idee scartate possono però diventare base per nuove idee. Per esempio vi mostriamo qui di seguito uno schema relativo ad alcuni sprite beta di prima generazione

Alla posizione numero 56 vediamo un essere dalle fattezze a metà tra un alce/cervo e un drago. Pokémon cervo in prima generazione non ne esistono, ma nelle generazioni successive abbiamo conosciuto Deerling e la sua evoluzione oppure Xerneas. Al numero 68 vediamo uno squalo che abbiamo poi ritrovato nelle generazioni successive con Sharpedo. Forse un motivo per cui non condividere tale materiale è proprio questo.

L’interesse per le versioni beta dei videogiochi Pokémon

Eppure il popolo di internet (me compresa) si ritrovano ad essere incredibilmente interessati a certe informazioni. Certamente se TPC non ha voluto condividere certi dati avrà avuto i suoi motivi, ma forse è proprio l’idea che ci venga negato qualcosa che ce lo fa desiderare. Personalmente credo io di essere incredibilmente affascinata dal processo creativo, da come e dove nascono le idee. Come vengono elaborate e come cambiano nel tempo. Credo si tratti di un processo estremamente affascinante e forse proprio questo mi porta alla curiosità.

In questa immagine, per esempio potete vedere come 4 Pokémon della prima generazione si sono modificati nel tempo, mentre il primo gioco prendeva forma.

Se come noi siete affascinati da questi elementi vi consigliamo di leggere i nostri articoli della rubrica Lostmon dove approfondiamo proprio queste informazioni!

Ma ora siamo curiosi di sapere la vostra! Perché le versioni beta dei videogiochi Pokémon scaturiscono tutto queste interesse? A voi perché piacciono? Ditecelo con un commento! Inoltre vi ricordo che Pokémookie non vi lascia soli e potete trovarci anche su FacebookInstagramTwitter sul canale Telegram per ricevere aggiornamenti e su un secondo gruppo Telegram per parlare in amicizia, da poco tempo siamo sbarcati anche su You Tube. Vi aspettiamo con la nostra serie su Pokémon Rosso Fuoco! Ricordate che #iorestoacasa

MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.