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Recensione Detective Pikachu SENZA spoiler

Il giorno 9 Maggio è finalmente arrivato nei cinema italiani il film della Warner Bros di Detective Pikachu. Ovviamente noi appassionati del brand Pokémon, dopo tutto l’hype che ci avevano messo, non potevamo farcelo sfuggire. Premetto che la recensione di questo film potrebbe essere filtrata da quelli che sono i miei gusti personali. Nonostante questo, cercherò di essere più oggettiva possibile.

Il film si apre con una scena di Mewtwo in una capsula, all’interno di un laboratorio. Da fan di vecchia data, ho pensato subito al primo film “Mew vs Mewtwo” e in effetti si fa riferimento alla creazione di Mewtwo. In generale l’idea di partenza della trama è la stessa dell’omonimo videogioco da cui è tratto, ma con alcune differenze. Innanzitutto il gioco per 3DS ha dinamiche pensate per un pubblico molto giovane e il protagonista rispecchia questo target di età. In questo film si è voluto dare una connotazione più adulta e thriller. Le ambientazioni e le scene sono molto più oscure e anche i temi trattati sono rivisitati in chiave più matura e profonda.

Il finale mi ha piacevolmente stupita perché, nonostante avessi intuito alcune cose a mezz’ora dalla fine, altri particolari mi erano del tutto sfuggiti. Alcune cose appena accennate nella trama risultano alla fine ricollegabili in un unico filo logico solo alla fine.

Vorrei fare una menzione particolare alla centralità del rapporto tra Tim e i suoi genitori. Nel videogioco non viene mai fatto riferimento a come il ragazzo possa sentirsi e al tipo di relazione presente tra loro, in questo film ci si concentra molto sull’aspetto psicologico derivante dal perdere il padre, rendendo il film a tratti molto toccante. C’è da dire che il protagonista in questo film ha 21 anni (a differenza del gioco in cui Tim è un bambino), quindi l’analisi dei suoi sentimenti e pensieri ha potuto essere abbastanza complessa e profonda.

Non riesco a fare eccessive critiche negative a questo film se non per alcune scene particolari (che tratterò in un altro articolo), ma in generale non sono uscita dalla sala del tutto soddisfatta. Dopo 3 giorni dalla visione ancora non riesco a dire se è dovuto ad una mia eccessiva aspettativa o se è dovuta al film in se. In generale è un bel film, ha una bella trama con una spiegazione logica e un finale in parte (almeno per me) inaspettato.

Posso solo dire che se andate al cinema aspettandovi di vedere qualcosa di uguale al gioco, rimarrete delusi. Come ho già detto, l’idea di base è simile, ma non uguale. I personaggi, le dinamiche e le ricerche sul caso sono ben diverse, ma ben spiegate e caratterizzate. Penso sia un film che, se si è fan Pokémon vada la pena vedere, anche se, come ho già detto, non mi ha entusiasmata al 100%.

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MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.