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Recensione Detective Pikachu CON SPOILER

Sono passate quasi 3 settimane dall’uscita dal nuovo film Pokémon firmato Warner Bros “Detective Pikachu“. Il film a tecnica mista più atteso dai tempi di “Chi ha incastrato Roger Rabbit?” è diventato velocemente campione di incassi al botteghino. Ha riscosso talmente tanto successo da far pensare subito ad un secondo film! Ora però concentriamoci sul film appena uscito. Premetto che questa recensione è in parte basata sui miei gusti e la mia personale esperienza. Cercherò comunque di essere più oggettiva possibile. Iniziamo.

ATTENZIONE!

Non continuate a leggere l’articolo se non avete ancora visto il film.

Rischio spoiler livello massimo!

Il videogioco

Come già tutti sappiamo, il film è ispirato all’omonimo videogioco uscito nel 2016. Partirò quindi con un breve riassunto di questa storia. Tim Goodman ha 18 anni e proviene da Ryme City. La storia si apre con la scomparsa del padre, ragione per cui lui viaggia verso la grande città dove Harry lavora come investigatore privato. Qui si trova ad investigare con il nostro famoso Pikachu sulla scomparsa del padre. La trama ci porta a scoprire di un agente chiamato “Agente R” in grado di aumentare il potere dei Pokémon, ma facendogli perdere il controllo. Durante la trama si scopre che esso proviene da cellule modificate di Mewtwo. Le ricerche portano alla scoperta del colpevole, ma la storia si chiude inconclusa poiché ci lascia intendere che il nostro Detective Pikachu è in qualche modo collegato con Mewtwo. Il leggendario esprime un grande odio per il genere umano e Pikachu gli chiede ancora del tempo. Ancora non si sa nulla di Harry. Il personaggio di Lucy è presente, ma non così rilevante come nel film e con il nome di Emilia Christie. Come parenti, oltre ad Harry, si fa cenno alla madre e ad un fratello minore.

L’inizio del film

Il film si apre con la presentazione del nostro protagonista, Tim Goodman. Un ragazzo di 21 anni che non ama i Pokémon, motivo per cui non è allenatore, ma un lavoratore. A differenza del videogioco, la notizia che giunge a Tim è quella della morte del padre. Qui incontra Pikachu in modo un pochino burrascoso. Dopo aver deciso di collaborare, i due vengono attaccati da degli Aipom contagiati da quello che scopriremo essere l’agente R. Ci vengono introdotti anche altri personaggi: Lucy Stevens, un’astuta stagista presso una grossa rete televisiva, Howard Clifford, capo della Clifford Enterprises, e suo figlio Roger. Howard è un uomo che, con la sua visione futuristica di convivenza tra umani e Pokémon, ha costruito Ryme City e la guida politicamente.

Con l’aiuto di Lucy e del suo Psyduck, si intrufolano in un laboratorio segreto dove scoprono che vengono testati farmaci per rendere più forti i Pokémon. Qui scoprono anche gli esperimenti fatti su Mewtwo e la conseguente scoperta dell’agente R, i ragazzi vengono attaccati da Greninja modificati. Durante la fuga si trovano a dover sopravvivere a quello che sembra essere un terremoto. Si rivelano in realtà enormi Torterra che si spostano. In realtà, alla fine della scena, si rivela semplicemente che i Pokémon si siano alzati e riadagiati. Questa cosa mi ha un pochino deluso perchè ci avevano fatto passare quella scena come una cosa epica, ma poi si è rivelata una mezza delusione. Inoltre, in tutto sto disastro, il momento peggiore è stato quando Pikachu viene ferito. Insomma, stavano fuggendo nei boschi che parevano muoversi, crollare mettendo a repentaglio la loro vita, di modi per farsi male ce ne sarebbero stati una miriade. Invece cosa succede? La situazione si calma, sono tutti salvi, ma Pikachu viene colpito da un sassetto. Cioè, ma fate sul serio?

Il colpo di scena

Proseguiamo. Pikachu sta praticamente morendo (per un cavolo di sassolino), così un gruppo di Bulbasaur conducono Tim e il suo amico da Mewtwo. Mewtwo resuscita il topo giallo e lo ringrazia per avergli portato Tim. Si scopre che sono stati Harry e Pikachu a liberare il Pokémon leggendario da quel laboratorio e, a seguito di questo, Harry ha avuto l’incidente in macchina che ha causato la sua morte. Improvvisamente qualcuno cattura Mewtwo, ma i due riescono a scappare. Tornati da Lucy, Pikachu scappa perchè si sente in colpa. Arrivati in città, Tim incontra Howard Clifford che si rivela essere la mente dietro ad un piano malvagio.

Harry lavorava per lui, gli aveva trovato ciò che gli serviva: Mewtwo per sintetizzare una sostanza che rendesse i Pokémon più forti. Appena accorto dell’errore che aveva fatto ad aiutare Howard, Harry e Pikachu liberarono il leggendario. Scoperto il tradimento, Howard cercò di uccidere il detective e il suo pokémon, ma Mewtwo salvò Harry inserendolo nel corpo di Pikachu. L’unico modo per riavere indietro il suo corpo, il detective giallo doveva portare Tim dal Pokémon.

Howard sapeva tutto, motivo per cui aveva aiutato e fatto pedinare il gruppo di ragazzi. Ricatturata la sua preda, si mette al suo controllo con un dispositivo neuronale che permette di instaurare la propria mente nel corpo di un pokémon. Inizia così una lotta tra Howard (dentro al corpo di Mewtwo) e Pikachu (che nonostante prende dei colpi assurdi non muore stavolta). Tim si trova di fronte al Ditto di Howard che cerca di ucciderlo, ma alla fine riesce a staccare il dispositivo e Mewtwo torna in sé. Lucy diventa giornalista televisiva, Tim può riabbracciare suo padre (che è proprio Ryan Reynolds) e tutta la città è salva.

Considerazioni

A parte la mia delusione sul modo in cui Pikachu si ferisce, ho apprezzato molto il film. I rapporti tra i personaggi sono molto ben sviluppati e trattati con semplicità, ma con efficacia. Vengono aggiunti e modificati i ruoli di molti personaggi, ma il film nel complesso funziona. Come ho già detto è più maturo rispetto al videogioco, sia per il modo in cui sono sviluppate certe tematiche, sia per scelte di grafica e trama. Non ho particolarmente apprezzato certe scelte, ma nel complesso è un ottimo film. Il finale è, a mio parere, in parte scontato. Che il cattivo fosse Howard personalmente lo avevo capito a 45 minuti dalla fine del film. Certo avevo sbagliato dei dettagli del suo piano, ma avevo anche intuito che Roger, il figlio, in realtà non fosse lui. In effetti si scopre che, alla fine della storia, al suo posto c’era il Ditto di Howard. Questi motivi mi hanno portato forse a non essere completamente entusiasta del finale poiché, in parte me lo aspettavo. Bisogna però specificare una cosa: la Warner Bros ha interamente ideato il finale poiché il videogioco non è concluso, quindi penso sia doveroso un sentito complimento a questa società per il lavoro svolto.

Non posso dire che il film non mi sia piaciuto, ma non è stato all’altezza delle mie aspettative. Detective Pikachu è stato paragonato a “Chi ha incastrato Roger Rabbit?”, ma personalmente, anche se apprezzo il film e penso valga la pena di essere visto, credo che il confronto con una tale pietra miliare della tecnica mista non lo regga. Questa è la mia opinione sul film, ma ora voglio sapere la vostra! Ditemi cosa ne pensate con un commento qui sotto e vi ricordo che noi siamo anche su Facebook, Instagram, Twitter e su Telegram. Vi aspettiamo!

MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.

2 pensieri riguardo “Recensione Detective Pikachu CON SPOILER

  • 28/05/2019 in 01:19
    Permalink

    Ho conosciuto i Pokèmon all’età di 6 anni quando tornato dall’asilo mi sedetti a tavola a fare merenda con la solita maratona di Bim Bum Bam quando iniziò la sigla e quindi il primo episodio.. Fu subito amore.
    Il film è fatto molto bene e mi è piaciuto, per essere il primo film dei Pokèmon non fatto a cartone animato merita davvero parecchi punti. È un film che ti coinvolge e ti trascina fino alla fine e grazie al fatto che al suo interno sono presenti i Pokèmon di tutte le generazioni è un film che può essere visto sia da vecchi che da giovani fan.
    Gotta catch em all!

    • 28/05/2019 in 03:45
      Permalink

      Concordo. I fan di vecchia data passano gran parte del film a dire: “Oh mio dio! Quello è Cubone! Quello è Pangoro! Quello è Snorlax!”

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