Privacy Policy [Pokémorf] Una balena volante: come è nato Lugia? -

[Pokémorf] Una balena volante

Dopo il successo avuto dagli starter di Kanto la rubrica Pokémorf continua con la nascita di ben 4 Pokémon. Potete recuperare le vecchie pubblicazioni qui.

Il primo leggendario

Balena Beluga

Cosa succederebbe se ad una balena Beluga venissero dati poteri cinetici e la capacità di volare? Probabilmente si espanderebbe in nuovo habitat e muterebbe il suo aspetto. Fu così che nacque appunto Lugia. Partiamo però dall’inizio: l’invasione aliena che colpì la Terra portò con se gravi conseguenze come la diminuzione delle distese marine (come accennato nell’articolo di Squirtle). Gli alieni, però, non si limitarono ad attaccare la Terra, ma, oltre ad impiantare Mew nel nostro pianeta, presero anche esseri viventi con cui effettuare esperimenti. Uno di questi esseri fu appunto la balena Beluga. Grazie al potere di Mew furono in grado di donargli poteri psichici. Dopo la mutazione, la lasciarono cadere sulla Terra. Questa per istinto di sopravvivenza, si trovò a dover trovare un modo per non morire. Così, grazie alle modifiche subite, riuscì a volare. Adesso doveva sopravvivere fuori dal mare, fu così che, con il passare degli anni, iniziò ad avere la necessità di camminare sulla terraferma. Da questa necessità sviluppo i suoi arti inferiori, che gli permisero di appoggiarsi al suolo. Nacque così Lugia come lo conosciamo adesso.

Lugia

Dopo i suoi viaggi in giro per il mondo dove si imbatté nelle Terre infuocate, nelle Terre ghiacciate e nelle Terre “elettrificate” si ammalò gravemente (o almeno così credeva), si rintanò così vicino alla sua amata acqua dove non avrebbe mai più fatto ritorno.

Articuno

Lugia, nel suo viaggio alla scoperta del mondo, si imbatté in una montagna innevata e perennemente ghiacciata. Naturalmente questo posto aveva subito mutazioni nell’arco della grande guerra. Una volta posato sulla vetta di questo monte, vide cadere dal cielo un grandissimo falco. L’animale era completamente ghiacciato e, mosso a compassione, decise di aiutarlo. Iniziò a cantare e grazie a questo canto, il falco subì una mutazione e si risvegliò come Articuno il protettore dei ghiacci. Il nuovo pokémon riconobbe in Lugia un genitore anche se così non era e iniziò a seguire il pokémon ovunque egli andasse.

Zapdos

Lugia passò attraverso delle terre cariche di forza elettromagnetica, rese tali delle radiazioni. Mentre volava insieme a suo “figlio” Articuno, fu colpito da un ibis eremita che cadde dal cielo. L’uccello emetteva piccole scariche elettriche, inerme e, purtroppo, spennato a causa, probabilmente, di un fulmine che lo aveva colpito. Lugia, mosso a compassione, fece quello che aveva fatto poco tempo prima con Articuno, iniziò a cantare. Fu così che nacque Zapdos, senza piume ma con una potenza elettrica che faceva paura a tutti i volatili. Riconobbe anch’egli Lugia come suo genitore. Purtroppo il “genitore” non poteva avvicinarsi a questo Pokémon senza essere colpito da un fulmine. Zapdos era molto aggressivo e non lasciava niente per i suoi due fratelli. Molte volte con Moltres si azzuffarono per via dei loro caratteri combattivi e decisi. Il secondo Pokémon leggendario del trio era così nato.

Moltres

Quando il trio di Pokémon passò per le terre infuocate (già nominate nell’articolo riguardante Charmander), vennero aggrediti dalle fiamme. Articuno e Zapdosriuscirono a schivare il fuoco. L’unico ad essere colpito fu Lugia che, grazie alla sua ex natura acquatica, non subì grandi danni. Dovette, però, fermarsi per riprendersi. Iniziò così a cantare visto che aveva capito che il suo canto era curativo. Un pavone che si trovava nelle vicinanze e che era stato anch’esso aggredito dal fuoco fino a lasciarlo in fin di vita, si trovò ad ascoltare il bellissimo canto di Lugia e guarì mutandosi però in Moltres. Iniziò così a diventare un uccello di Fuoco e grazie alla leggerezza delle fiamme poté iniziare a librarsi in cielo. Caratterialmente Moltres presentava tratti di entrambi i suoi fratelli in quanto aveva la grazia che contraddistingueva Articuno, ma anche l’aggressività di Zapdos. Molte volte si azzuffava con il suo fratello elettrico e Articuno andava a placare gli animi dei suoi fratelli minori.

Fu così che nacque la famiglia degli uccelli leggendari. Erano molto felici vivevano e viaggiavano per il mondo in armonia, fino a quando tornando nelle terre di Moltres non incontrarono un gruppo di Charizard adirati con il mondo intero. Iniziò così la prima grande guerra tra Pokémon: 6 Charizard contro Lugia, Zapdos, Articuno e Moltres.

Questa grande guerra sarà trattata nel nostro prossimo articolo, con una piccola sorpresa sulla nascita di un’ulteriore pokémon. Se vi è piaciuta la nascita dei nostri Pokémon uccello ricordatevi di seguirci su Telegram, Facebook, Twitter e Instagram

Niellander

Ideatore di Pokemookie, appassionato dei Pokémon sin dall'infanzia, ho pensato di fondare questa community per condividere con voi le novità su questo mondo fantastico!