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L’influenza dei Videogiochi

Buongiorno AllenaPokémon e bentornati su Pokémookie! Questo sarà un articolo un pochino diverso dal solito. Vorremmo, infatti, parlare dei videogiochi in generale e dell’influenza che essi possono avere sulla nostra vita.

Il 2019 è stato un anno pieno di successi per Pokémon Go e, tra questi, spicca il premio Sport in Life che è stato attribuito a TPC. Il progetto Pokémon Go e il Pokémon Sleep sono stati, infatti, pensati proprio per cercare di aiutare i giocatori ad avere uno stile di vita sano. Questo ha attirato l’attenzione della Sports Agency del Ministero dell’Istruzione, della cultura, dello sport, della scienza e della tecnologia giapponese che hanno deciso di premiare TPC. Il presidente Tsunekazu Ishihara stesso ha espresso la volontà della The Pokémon Company di portare progetti pensati per uno stile di vita sano durante la Pokémon Press Conference 2019.

Vista questa loro volontà, anche Pokémookie ha deciso di muoversi in questa direzione e tentare di sensibilizzare le persone ad un uso corretto e consapevole dei videogiochi. Oltre ai ben noti danni agli occhi conseguenti ad un’esposizione prolungata agli schermi, ci sono anche altre problematiche. Una vita troppo sedentaria non è certamente salutare. Proprio per questo TPC si è preoccupata di questa problematica introducendo in Pokémon Go un metodo di schiusa delle uova basato sui chilometri percorsi.

Satoshi Tajiri ha sempre sottolineato la sua volontà di creare un gioco che unisse le persone per completare un obiettivo comune. Egli voleva che il videogioco non fosse una competizione, bensì una collaborazione e che unisse le persone. Questa intenzione si mantiene viva ancora oggi nei giochi Pokémon tramite la meccanica degli scambi per completare il Pokédex. Satoshi stesso ha voluto che i giocatori si unissero e stringessero legami. Questa volontà si vede molto anche nella meccanica dei Raid su Pokémon Go: per un raid da 5, infatti, servono per forza più persone.

La cosa che Pokemookie ci tiene a farvi sapere è questa: non perdete di vista la vostra salute. Al contrario sfruttate i videogiochi per farvi amicizie con condividono i vostri interessi! Era esattamente questo quello a cui Satoshi Tajiri auspicava. Per questo articolo è tutto, miei cari AllenaPokémon! Al prossimo articolo e ricordatevi che potete trovarci anche sui nostri social FacebookInstagramTwitter e Telegram! Vi aspettiamo!

MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.