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Le stranezze nella beta di Pokémon Rosso e Verde

La questione delle hackrom di Rosso e Verde ancora non mi convince del tutto, ma andando a cercare informazioni online mi sono saltati all’occhio diversi dati a cui non avevo mai fatto troppo caso e che potrebbero andare ad avvalorare la veridicità di tale leakata. Il sito di Helix Chamber, dopo l’articolo pubblicato il 16 febbraio 2019, non ha rilasciato altre informazioni poiché impegnati nella creazione di questa famosa rom che ha mandato in visibilio i fanatici di questo mondo. Ancora penso che tutte queste “versioni primordiali” dei giochi tutte insieme siano un pochino strane, ma bisogna tenere conto di diverse cose.

Sommario MissingNo secondo Helix Chamber

Già dal 2002 circolano su internet video che mostrano musiche presenti nel gioco e mai utilizzare, una lotta con il professor Oak e diverse analisi mostrano strumenti e dati nascosti. Effettivamente la tecnologia di quel tempo non è minimamente paragonabile a quella di adesso, di conseguenza i bug sono facilmente riscontrabili in tali titoli. Basti pensare alla possibilità di poter usare la famosa MN03 (surf ) sulla statua all’ingresso della palestra di Misty (e chi non lo ha mai fatto nemmeno una volta o mente o non ha mai assaporato la grafica pixelata dei primi giochi), ma quantità di dati e informazioni che stanno trapelando sono ben oltre tutto questo.

Jigglypuff

C’è anche da specificare che il progetto di tale videogioco ha impiegato oltre 6 anni a venire alla luce, lasso di tempo in cui è possibilissimo abbia subito enormi cambiamenti a partire dal nome che, come tutti voi ormai saprete, in origine doveva essere Capsule Monster. Tale nome traeva ispirazione dai gashapon: quelle macchinette infernali che per un euro ti danno una pallina contenente un premio che puntualmente era o quello che ti piaceva meno della collezione o un doppione. Oppure basti pensare alla scelta iniziale di usare come mascotte del brand Jigglypuff anche se ciò spiegherebbe la sua costante presenza nella prima serie anime che ho detestato. Avanti ammettiamolo: era odiosa quella palla rosa che non faceva altro che cantare e scarabocchiare la faccia a tutti! E tra parentesi ora spiegatemi… quell’affare che portava con se come faceva ad essere allo stesso tempo microfono e pennarello!

Ora torniamo seri. Si sa anche che per un periodo di tempo il progetto di Capsule Monster fu accantonato per mancanza di fondi, quindi è possibile che in sei anni di lavoro su tale titolo vi siano stati dei cambiamenti, anche di grande rilevanza. Lo abbiamo visto anche con la beta di  Oro con pokemon non rilasciati o modificati nel tipo o nel desing, mosse mai viste, strumenti assenti nei giochi che tutti conosciamo. Insomma: i ripensamenti sono all’ordine del giorno.

Beta del primo allenatore di Capsule Monster

Pare, inoltre, che molti dati siano arrivati l’estate scorsa da una fonte anonima che dopo aver fornito il materiale sia sparita. La convinzione della veridicità di tale soffiata sembra sia dovuta alla presenza in tali informazioni di un pokemon mai nato dal presunto nome Kotora presente anche nel pokedex di Oro beta già nelle mani di Helix Chamber. La ricostruzione di questa rom non è semplice poichè molti dati sono incompleti e vanno ricostruiti o pensati da zero (per esempio: alcuni sprite sono presenti solo frontalmente), ma a questo punto non ci resta che aspettare per vedere ulteriori sviluppi della situazione.

La linea evolutiva di Kotora,
il topo-tigre elettrico mai rilasciato

E voi cosa ne pensate? Siete convinti di questa fonte anonima? Fateci sapere le vostre idee qui sotto, nella nostra chat telegram o nella nostra pagina Facebook!

MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.