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Ispirazioni e mitologia di Galar

Bene ragazzi, l’analisi della mappa è finalmente finita (vi ricordo che potete trovare tutta la nostra analisi qui). Manca, però, la parte più importante e probabilmente quella che maggiormente interessa a tutti voi. The Pokémon Company a cosa si è ispirata per creare Galar? Innanzitutto dividiamo questo argomento in due: la parte geografica e quella culturale/mitologica! Partiamo ragazzi!

Ci teniamo a precisare che queste sono solo nostre supposizioni, di conseguenza potrebbero benissimo non essere corrette, ma spero che apprezziate il nostro lavoro di deduzione!

La geografia

Galar region
Galar

Accostare zone industriali a realtà rurali mi fa pensare parecchio all’Inghilterra. Inoltre diverse strutture presenti in diverse zone della mappa rimandano proprio all’area londinese: la torre simile al Big Ben, la ruota panoramica che richiama il London Eye, lo stadio di Wembley e le steli nella zona rurale che richiamano il circolo di pietra di Stonehenge. I riferimenti strutturali sono parecchi, anche solo per la forma stessa della regione e per l’alternanza di zone montuose e zone pianeggianti. Le coste in particolar modo sono molto avvicinabili a quelle dell’Inghilterra caratterizzate da strapiombi sul mare, elementi che ritroviamo spesso in prossimità del mare di Galar. Anche le colture che possiamo vedere fin dai primi secondi di trailer ricordano delle spighe di grano e la nazione presa in esame ha colture estese di orzo, frumento ed avena.

La corona ubicata sulla torre della città centrale di questa mappa credo sia un ulteriore conferma dell’ispirazione geografica poiché identica al famoso gioiello della corona della famiglia regale inglese. Appurato oramai quasi con certezza che l’ispirazione geografica della regione sia proprio questa nazione costitutiva del Regno Unito, non ci resta che parlare dell’ispirazione culturale.

La cultura

Odino con i suoi due corvi (Galar in svedese) e i due lupi Geri (l’ingordo), dalla parte della lancia, e Freki (l’avaro), dalla parte dello scudo.

La soluzione di tale quesito ha diviso il nostro team in due opinioni simili, ma differenti. Andiamo ad analizzare gli elementi che ci possono dare indizi sulla cultura di riferimento. Innanzitutto abbiamo due teste di lupo sui loghi di copertina. Di mitologie che hanno leggende sui lupi è pieno. Partendo dalla mitologia romana con Romolo e Remo cresciuti da una Lupa. Fino ad arrivare a quella nordica con Fenrir e i suoi figli Skoll e Hati che rincorrevano il sole (Solgaleo) e la luna (Lunala). In questa mitologia troviamo anche Geri e Freki che siedono uno da una parte di Odino e uno dall’altra (come notiamo dall’immagine). Passando nella mitologia irlandese troviamo una storia simile a quella romana con protagonista il re Cormac McArth. Infine in quella celtica il lupo viene identificato come simbolo di potere e viene sostenuto che molte divinità si mostrassero sotto forma di questo animale.

La città galleggiante

la città galleggiante
La città galleggiante

Successivamente siamo andati alla ricerca di qualcos’altro che ci potesse dare un indizio sulla cultura di riferimento e abbiamo pensato alla strana città galleggiante (vedi articolo “Analizziamo Galar pt. 2“). In essa era presente una torre con un drago d’oro. Anche qui di mitologie che parlano di draghi è pieno il mondo. Quindi qui nessun indizio particolare, ma quel dettaglio non mi è mai apparso come messo lì a caso. Anche la torre centrale con le 10 braccia e la corona al centro mi è sempre parsa curiosa, ma anche qui non saprei come ricollegarla. Siamo tornati allora alle mura di questa città e abbiamo cercato di capire che tipo di animale fosse quello raffigurato sull’entrata nord delle mura, ma oltre che un lupo o un gatto senza pelo non siamo riusciti a ricondurre quell’animale a niente.

I segni sulle rocce

palestra erba galar
I segni sulle rocce

Siamo passati allora alle incisioni presenti sulle rocce sparse per tutto il trailer presenti nella zona della palestra erba. Quelle incisioni, come avevamo detto nel capitolo precedente, erano state identificate con delle rune, ma dopo molte ricerche nulla ha dato risultato. Quindi abbiamo pensato a tre possibilità: o esse sono rune composte (anche se sarebbe così praticamente impossibile da decifrare) o si tratta di un simbolo, oppure si tratta di una lingua antica che ancora non conosciamo (cosa che The Pokémon Company ha già fatto con l’alfabeto degli Unown o con il il braille in Pokémon Rubino e Zaffiro). Anche qui ancora nulla di fatto.

I laghi e i giganti

I laghi
I laghi

Nella mia convinzione che la forma dei due laghi non mi convinceva, ho trovato antiche rune avvicinabili alla loro forma che hanno come significato “ferro/pioggia/grandine” (in base all’alfabeto di riferimento) per il primo, e “gigante” per il secondo. Effettivamente una cosa paragonabile ad un gigante lo abbiamo già visto non solo negli scorsi giochi pokémon, ma anche nel “disegno nel grano” visibile nella mappa. Anche qui però culture che hanno come miti i giganti siamo pieni. Quindi ancora nulla di sicuro o che ci indirizzi verso una cultura in particolare.

Le nostre conclusioni

Alla fine, purtroppo non siamo riusciti a giungere a nulla di certo, ma abbiamo notato che tra le culture nominate due spiccano in particolare: quella norrena e quella celtica. Non siamo certi di quale sia la vera ispirazione, ma secondo noi queste sono le due ipotesi più plausibili. Quello però che mi fa pensare visti gli scavi antichi sopra la zona del porto, visto la torre dismessa sopra la zone dei laghi e le colonne rocciose sparse nella zona centrale è che tale regione in passato sia stata abitata da un’antica cultura.

Aggiungerei che considerando i vari luoghi della mappa ho ricollegato questo titolo ad un concetto che era stato leakato un anno fa da Pixelpar sostenendo una teoria di “innovazione e tradizione” a confronto e vedendo realtà rurali mischiate a realtà urbane ed industriali che culminano con l’apoteosi dell’urbanizzazione nella città in cima alla montagna innevata. Li possiamo infatti vedere sullo sfondo, altissimi palazzi ma anche una struttura che avevamo definito come un osservatorio dai design molto moderni. Per questo, nonostante sia una teoria vecchia di un anno, non mi sembra del tutto sbagliata.

Che quei twitter si riferissero proprio a questo titolo e non a Let’s Go Eevee e Let’s go Pikachu? Che sia possibile un conflitto tra gli antenati di questa “antica cultura” e una nuova cultura insediatasi nella regione in tempi più recenti? Oppure questa vecchia popolazione non esiste più e ha solo lasciato segni del suo passaggio? Oppure la guerra di 3000 anni fa di Kalos fu proprio contro Galar? Speriamo di avere chiarimenti con i prossimi trailer che Nintendo ci rilascerà!

E voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere in un commento qui sotto o sulla nostra chat di Telegram! Seguiteci anche sulla pagina di Facebook, su Instagram e sul canale di Telegram per rimanere sempre aggiornati sui nostri articoli! Vi aspettiamo!

MadHatter

MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.