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Il Team Go Rocket alla conquista di Pokémon Go

Il Team Go Rocket sta continuando il suo piano di conquista di Pokémon Go. Dopo aver lanciato un countdown, invaso i social dell’app di Pokémon e aver lanciato un messaggio di minaccia, ci hanno dato altre informazioni. Anche stavolta sono arrivati dall’account Twitter di Pokémon Go. Cosa è successo stavolta? Scopriamolo insieme!

Come abbiamo già detto, le novità arrivano da Twitter. L’account di Pokémon Go è infatti caduto nelle mani del Team Go Rocket e hanno condiviso il seguente post:

Per coloro che non hanno molta dimestichezza con la lingua inglese, lascerò di seguito una traduzione del messaggio:

Spero vi sia piaciuto l’assaggio del potere del Team Go Rocket, sciocchi. Ci siamo divertiti, ma abbiamo quello di cui avevamo bisogno. Puoi riavere il tuo prezioso Social Network…. per ora. – G.

Il messaggio è firmato “G.”, firma facilmente riconducibile al famoso capo Giovanni. Sappiamo ormai bene come il Team Go Rocket sia alla conquista di Pokémon Go, ma ancora non è chiaro il loro piano. Finito l’evento di Domenica 28 Luglio, questo gruppo di malviventi ha dichiarato di avere ciò che gli serve. A cosa faranno riferimento? Agli strumenti rubati dai Pokéstop forse?

Subito dopo questo messaggio è apparso questo messaggio:

Ci scusiamo per lo strano inconveniente sui nostri canali social oggi. Non siamo sicuri di come il Team Go Rocket sia riuscito ad usare il nostro account. Stiamo cercando di capire e ci assicureremo che non capiti di nuovo.

Chissà cosa ancora dovremo aspettarci da questi farabutti. Questi tweet ci fanno intuire che il piano di conquista di Pokémon Go da parte del Team Go Rocket sta procedendo bene. Riuscirete a fermarli? Forza e coraggio Allenatori! E rimanete sintonizzati sui nostri social per non perdervi tutte le news sul mondo Pokémon. Facebook, Instagram, Twitter e Telegram. Vi aspettiamo!

MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.