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Il risvolto aggressivo dei giocatori di Pokemon

Ho ragionato a lungo sullo scrivere questo articolo o meno, ma penso sia importante farlo. L’argomento è alquanto controverso e spero che ciò che voglio intendere non venga frainteso. Cercherò quindi di essere il più chiara possibile e di trattare questa tematica con la serietà che merita.

Qualche giorno fa mi è apparso nella sezione notizie di Google un articolo che raccontava la vicenda di un uomo, Jiansheng Chen. L’uomo stava giocando a Pokemon Go e, nel tentativo di prendere una palestra, si era avvicinato al River Walk clubhouse, in Virginia. Erano circa le 23.00 di due anni fa. Una giovane guardia fraintese la situazione e Jiansheng quella sera morì sotto 10 colpi di pistola.

Inizialmente questa storia mi aveva fatto uno strano effetto, ma vedevo questo evento davvero lontano da me. Qualche giorno dopo mi sono ritrovata ad affrontare una discussione particolare con un esponente di un Team di Pokemon Go. Nel suo parlare emergeva oltre alla grande passione per il gioco, un grande sentimento di astio verso una delle squadre rivali, giustificato da un suo “si meritano questo ed altro”.

Già all’uscita di questo gioco per mobile erano giunte alle mie orecchie notizie di ragazzini che si picchiavano e si rubavano i cellulari per via del gioco. Questi eventi mi hanno fatto riflettere molto: sentire persone della mia età arrabbiarsi e arrivare a sostenere di odiare qualcuno per un gioco è davvero assurdo. Un GIOCO che ha come obiettivo unire le persone verso uno scopo comune può arrivare a creare spaccature tali tra le persone.

Ora non fraintendetemi, io AMO questo brand in tutte le sue sfaccettature, lo seguo da una vita e continuerò a farlo, ma vorrei muovere una critica al modo di vedere le cose da parte di alcune persone. Ragazzi: è un GIOCO, prendiamolo come tale. Non esiste che dei bambini si picchino, non esiste che degli adulti si odino o litighino per un gioco. Ho visto persone della mia community litigare perché si erano rimossi a vicenda dagli amici di Pokemon GO!

Va bene la passione, va bene il voler giocare in modo “serio” (sempre se può esistere il concetto di serietà in un gioco), ma se questo influisce così da scaturire odio e reazioni aggressive… siete convinti che sia ancora un gioco? Pokemon dovrebbe spingere le persone ad aiutarsi per completare il pokédex, non a prendersi a schiaffi. Il gioco è per definizione un divertimento, come si può prendere una cosa del genere con “serietà” a tal punto da fargli avere risvolti nella vita privata?

Vorrei invitare tutti i giocatori di Pokémon a ragionare. Prendete in considerazione il vostro modo di giocare e chiedetevi se vi ha mai portato ad avere sentimenti negativi nei confronti di altre persone, se vi ha mai portato a litigare. Non mi riferisco al “Che invidia anche io voglio quel pokemon!”, ma al “Sei uno schifo perché sei cheater/di una squadra diversa dalla mia/il tuo modo di giocare è sbagliato”. Rifletteteci e chiedetevi: lo sto prendendo davvero come un gioco? Sul serio sto odiando e litigando per un GIOCO?

Ovviamente non voglio dire che Pokémon è la causa di tutta l’aggressività del mondo. Non intendo nemmeno dire che è l’unico videogioco che porta ad atteggiamenti del genere. Il nostro sito si occupa di Pokémon, quindi i nostri articoli hanno come oggetto questo videogioco, ma è un discorso che può essere esteso. Non confondete la vita privata con i giochi.

Ricordate: Pokémon è un gioco!

MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.