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I Pokémon mai nati: i Lostmon pt.4

Siamo arrivati al quarto appuntamento della nostra rubrica dedicata ai Pokémon mai nati. Tutti quei mostriciattoli del progetto Capumon che, però, non sono mai arrivati nei giochi che conosciamo. Come ogni volta ringrazio tantissimo il team di Helix Chamber che, grazie alle sue ricerche e alla sua disponibilità a fornirci materiale, ha reso possibile questa serie. Per coloro che iniziano ora questo percorso insieme a noi, ricordiamo che potete trovare qui tutti gli altri articoli dedicati a questo argomento.

“7 versi con base mancante e parametri di default”

L’altra volta ci eravamo salutati con una serie di mostriciattoli di cui non avevamo immagini e stavolta, purtroppo, inizieremo con una cosa simile. Il discorso su questo punto andrebbe approfondito in quanto alcuni di questi versi corrispondono a versioni beta di Pokémon attuali, altri non sono ancora stati abbinati ad alcun mostriciattolo. Essendo il discorso ampio e complesso, lo tratteremo più avanti nella rubrica con un articolo dedicato solo a questo particolare fenomeno. Al momento ci limiteremo a dire che queste basi mancanti corrispondono ad alcuni ID specifici: il 29, 32, 33, 34, 35, 36 e 37. I versi con parametri default nello specifico sono il 32, il 33 e il 35.

Pippi (Capumon di Clefairy)

Fronte
Retro

Effettivamente in questo primo bozzetto del 1990 è difficile vedere una somiglianza con il Clefairy che tutti noi siamo abituati a vedere e conoscere, ma se vediamo il suo sviluppo negli anni la cosa assume un senso. Il Capumon non aveva la caratteristica coda attorcigliata, gli occhi erano molto più grandi e le orecchie sembravano quasi più delle corna. Il suo dorso era anche percorso da una serie di scaglie che lo facevano, a mio parere, sembrare un sacco i draghetti Bub e Bob di Bubble Bobble (gioco platform del 1986). Il design di questo Capumon è cambiato parecchio, non solo nell’aspetto, ma anche nelle dimensioni. Infatti Pippi (come molte versione beta di mostriciattoli che conosciamo) avrebbe dovuto essere molto più grande.

Trasformazione di Pippi negli anni fino al Clefairy attuale

Omuomu (Capumon di Spearow)

Questo Capumon, identificato come prima versione di Spearow, può anche essere stato base di altri Pokémon uccello. Pidgey, Fearow e Farfetch’d hanno tutti nel loro concept alcune idee che possono ricordare Omuomu. Sicuramente però la forma del becco e lo sguardo truce sono elementi abbastanza chiari per paragonarlo al suo corrispondente definitivo nei giochi. Per via delle proporzioni tra ali e corpo, non sono certa che questo Capumon fosse in grado di volare, ma per fortuna negli anni ha subito un restyle davvero radicale. Come nel caso di Pippi, anche le dimensioni di questo Capumon sono state molto rimpicciolite.

Con questo mostriciattolo terminiamo il primo periodo, ma non temete, ci sono ancora 4 periodi e tantissimi altre cose da scoprire sul mondo dei Capumon. Inoltre, come ogni volta, prima di salutarvi vi lascio alla chicca della puntata.

PM (Pocket Monster) Kaiju Zukan

Oggi porto alla vostra attenzione una cosa davvero particolare. Nel 2004, Satoshi Tajiri è stato intervistato in un episodio di Game Center CX. Durante l’intervista ha menzionato questo “PM (Pocket Monster) Kaiju Zukan”, ossia una sorta di dossier, una versione beta del pokédex degli originali 190 Pokémon che erano stati pensati. Molte immagini e informazioni che Helix Chamber ci ha fornito provengono proprio dall’analisi di questo oggetto che ha celato i primi mostriciattoli probabilmente dal 1994.

Purtroppo l’immagine risulta sfocata e non è ben chiaro quale sia il Pokémon al centro del logo PM. Le ipotesi variano tra Nidoking, Rhydon, Gyaoon (che vedremo nel prossimo episodio) o Blastoise. Quello che è chiaro però è che, all’interno della P, è stata rappresentata una Pokéball, proprio come nel logo di Capsule Monsters.

Direi che per oggi le cose analizzate sono davvero tante, quindi per oggi ci fermiamo qui. Mercoledì prossimo riprenderemo con i mostriciattoli del secondo periodo. Ricordatevi di seguirci su Facebook, Instagram, Twitter e sul canale di Telegram. Vi aspettiamo!

MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.