Privacy Policy Helix Chamber torna con immagini delle demo di Rubino, Zaffiro e Smeraldo - Pokémookie

Helix Chamber torna con immagini delle demo di Rubino, Zaffiro e Smeraldo

Twitt di Helix Chamber

In una serie di post su Twitter fatti il 15 Marzo, il team di Helix Chamber ci ha informato del fatto che è in possesso di materiale relativo a una demo della terza generazione. Questa volta il team tagga colui che ha fornito il materiale, dando così una fonte alle immagini. Da questo primo Twitt ci fa sapere che la fonte ha mandato questi screen a Serebii, famoso leaker. Sappiamo anche che il team di Helix Chamber è in possesso di queste informazioni da qualche settimana, ma sono state rese note solo pochi giorni fa. Così il popolo di internet ha accesso ad immagini inedite delle beta di Pokèmon Rubino, Zaffiro e Smeraldo.

Premettiamo che il team ha diviso le informazioni in più parti, noi andremo a seguire l’ordine usato dai loro post.

Le immagini che Helix Chamber ci ha fornito

Questa è la prima immagine che Helix Chamber ci fornisce. Possiamo vedere come sia una versione Giapponese, quindi non siamo in grado di tradurre i nomi per scoprire se sono rimasti invariati. A parte questo, la prima cosa che salta all’occhio è la differenza negli sprite. Wynaut inizialmente aveva un colore più tendente al verde acqua piuttosto che all’azzurro, ma il design era già quello che tutti conosciamo. Azurill, invece, presenta solo una piccola differenza nell’espressione. Il design di Duskull è tra questi quello che ha ricevuto più modifiche, anche se minime. Rispetto a quello definitivo, questo ha piccole differenze nella posa, nell’occhio e nel teschietto. Possiamo anche notare il back sprite di Kecleon che si presenta pressoché identico al design definitivo. Anche il back sprite dell’allenatore protagonista maschile è rimasto praticamente invariato.

Dagli screen pare che il pattern di movimento per il lancio della Pokè Ball, fosse già quello presentato nei giochi di terza generazione. Possiamo notare anche alcune animazioni di quelle che sembrano essere le mosse Graffio e Botta. Anche qui sembrano non esserci differenze con i giochi usciti.

Nella settima e ottava foto possiamo vedere la dinamica delle Gare Pokèmon. Pare essere il momento della premiazione con l’assegnazione del fiocco all’allenatore protagonista. In questa grafica non sembrano esserci particolari differenze con quella definitiva. La nona e decima immagine ci mostra le interazioni con il Pokédex. Possiamo notare la registrazione di Wynaut che, anche se risulta già avvenuta (la Pokè ball vicino al nome è presente), non mostra il numero di registrazione. Una cosa simile succede alla cattura di Duskull dove possiamo vedere le informazioni, ma non il peso, l’altezza e il numero del Pokémon.

Nella sesta e nell’undicesima immagine possiamo notare un piccolo glitch, una linea che si parte dal box di informazioni del nostro Pokèmon e si estende verso il back sprite dello stesso.

Altra piccola differenza la possiamo notare nel simbolo maschile e femminile presenti vicino ai nomi dei mostriciattoli tascabili: essi sono entrambi di colore blu, quando nella versione definitiva quello femminile assume il colore rosa. Notiamo anche che la selezione delle opzioni di lotta è graficamente un po’ diversa. In questa demo è presente solo una freccetta che indica l’azione da svolgere, ma della versione definitiva essa viene contornata.

Nel post successivo, Helix Chamber ci fa notare che il nome del protagonista non è Yuuki come nella versione definitiva Giapponese, ma solo Yuu. Ci parla anche del colore del Pokédex che è di una tonalità di azzurro più chiara e chiude il post facendoci capire che le prossime informazioni saranno proprio su questo strumento.

Con una sola immagine abbiamo avuto davvero tanto da dire, quindi per ora ci fermiamo qui e vi aspettiamo nei prossimi articoli per continuare ad analizzare queste immagini. Seguiteci se Facebook, Instagram, Twitter e sul canale di Telegram per rimanere sempre aggiornati sulle prossime pubblicazioni! Vi aspettiamo!

MadHatter

Ho conosciuto i Pokemon quando la mia sorellastra minore iniziò a giocare a Pokemon rosso durante un viaggio in auto, così iniziai a seguire il gioco presa dalla noia. La noia diventò un forte interesse e ricevetti così il mio imprinting. Ricordo che mi arrabbiai perecchio con mia sorella che, non sapendo ancora leggere, giocava premendo i tasti senza nessuna logica e insegnando al suo Clefable mosse a caso. Capendo l'interesse per il gioco la risposta arrivò poco dopo: il Game Boy e la prima cartuccia.. ma questo fu solo l'inizio.